giovedì 31 maggio 2007
Lingua e integrazione in Svizzera:un modello interculturale
lingua e integrazione scolastica
Gli studi sulla lingua nel contesto migratorio fanno parte di un gruppo di lavori linguistici ( cfr.bibliografia di riferimento) svolti in Europa da ricercatori e linguisti sull' insegnamento della lingua materna o d' origine e sullo sviluppo del bi-plurilinguismo nella scuola primaria.Le bibliografie di riferimento sono disponibili nel citato nostro lavoro su " insegnamento della lingua italiana in Europa"(1997-2001),come pure nel recente"Insegnare la lingua italiana-Plurilingui-smo e contesti multiculturali. Il caso Svizzera " (2005) ,Accanto agli studiosi italiani,come mo-strano gli studi di Massino Vedovelli,linguista e Rettore dell'Università per Stranieri di Siena (http://www.unistrasi.it/ ),occorre riferirsi anche alle ricerche di Cummins,Genesee,Mc-Cornack,Gogolin,Reich ed altri citati nella bibliografia.
Per noi e per molti studiosi è ormai cosa normale fare riferimento all' attuale modello di scuola svedese ed all' esperienza delle scuole bi-trilingui che da decenni in molti Stati gli organi dell'Unione Europea sostengono. In entrambe, le esperienze e le adeguate metodologie di sviluppo linguistico cercano di raggiungere per il giovane d'origine straniera quell'integrazione scolastica che garantisce un efficace sviluppo della sua personalità e della sua dimensione interculturale.Più lingue e più culture nella scuola di oggi -afferma il prof.Buschor-,capo del Dipartimento dell' Istruzione del Cantone Zurigo- si muovono e si sviluppano in modo intenso,per cui il plurilinguismo e le competenze multiculturali sono una qualificazione chiave nella formazione dei giovani. In questo contesto i c o r s i di lingua e cultura materna sono una risorsa educativa.integrata nella scuola dell'obbligo e che ne completa la funzione.
Per scienza e per esperienza professionale anche noi siamo convinti di ciò e sosteniamo da decenni l' utilità dell'insegnamento della lingua materna nelle classi multilingui proprio perchè essa rappresenta una risorsa efficace per l'integrazione,anche se siamo consapevoli che nella realtà la diversità,la pluralità e l'eterogeneità non incontrano sempre interesse e consenso.E' sempre attuale il motto diffuso in Svizzera da parte dell' E.K.A.-Commissione federale per gli stranieri -durante le molteplici iniziative in favore dei giovani d'origine straniera :" Den Auslaender nicht assimilieren,sondern eingliedern ". In questa direzione ha avuto molto successo in Svizzera,diversamente da quello che altri Paesi non hanno attuato,l 'iniziativa di grande valore democratico e comunicativo verso i luoghi dove (il Comune) vivono e si incontrano fondamentalmente e quotidianamente sia svizzeri che stranieri : la diffusione di un libretto che ,in diverse lingue, presenta gli aspetti socio-culturali della vita nella comunità locale e i modi per facilitare la partecipazione e piena integrazione. (Handbuch"Auslaender in der Gemeinde").
La prassi educativa in molte scuole multilingui ha consolidato due principi fondamentali che dovrebbero trovare un adeguato riscontro nelle scuole dei Paesi con elevata presenza di alunni d' origine straniera: il primo riguarda lo studio della lingua e cultura d'origine che ,sin dalla scuola dell' infanzia e fino al termine della scuola secondaria ,viene riconosciuto e valorizzato nel curriculum scolastico locale; il secondo riguarda il fatto che,per lo studio della lingua materna,diversamente da quello che sostengono alcuni insegnanti,non si creano né disagio né sovraccarico linguistico (Ueberlassung ). Si deve invece parlare,per coerenza pedagogica e linguistica, dello sviluppo di un equilibrato bilinguismo/biculturalismo che costituisce un grande vantaggio linguistico,sociale e comunicativo per la futura professione del giovane d' origine straniera.viga
martedì 29 maggio 2007
modello interculturale " St.Johannes"- BS
Q u a d r o s t a t i s t i c o
""Scuola dell'infanzia 155.879 in totale -114.596 -svizzeri 41.283 stranieri - con il 26,5 %
" "Scuola primaria 811.279 in totale 621.245 -svizzeri 190.034 stranieri - con il 23,4 %
"( scuole speciali (49.921........ (27.058) "......... (22.864) stranieri - con il 45,8 %
""Sc.sec 2.grado 308.746 " .......... 256.922 ".......... 52.724 ............. - con il 17,4 %
Totale ......... 1.275.904 ...........991.863 ...........284.041........................ 22,3 %
domenica 27 maggio 2007
Educazione interculturale in Svizzera
sabato 26 maggio 2007
Educazione interculturale nelle scuole in Svezia
giovedì 4 gennaio 2007
globalizzazione e interculturale
Nell' affermare il principio di interculturalità si intende porre equilibrio tra questi due poli e porre fine ( o almeno si riducono )a tutte le conflittualità e dissidi tra i popoli e le nazioni. Gli esempi oggi nel mondo sono tanti, anche in Europa, nella vecchia Europa che fatica a darsi una nuova identità. Ma chi pone mano o vuol porre mano a questa azione ? Ci vorrebbe coraggio e volontà da parte dei responsabili delle politiche culturali di ogni Stato,e più in particolare da parte dei responsabili dell'istruzione scolastica.
L' idea forza è dunque l'interculturalità. L' interculturale rappresenta per la società globalizzata una sfida educativa attraverso la quale ,nei prossimi anni, dovranno passare a confrontarsi popoli e nazioni, economie e sistemi scolastici,visioni del mondo e identità personali.Non sarà facile superare comportamenti istituzionali unidirezionali, strettoie monoculturali e monolingui che danno sempre prevalenza alla sola lingua dominante.Il gefallene riferimento all'inglese non è casuale.
E' sempre difficile equilibrare termini e significati di Sprache,Integration e Interkultur. Su tali termini e sulla loro applicazione alle attività didattiche delle scuole in Italia ed in Toscana abbiamo intrapreso alcuni approfondimenti nel sito-web dell'Ufficio Scolastico Provinciale(ex Csa) di Firenze : http://www.csa.fi.it/ - area linguistica e interculturale.
L' interculturale rappresenta ,come abbiamo appreso dalla nostra esperienza professionale nelle scuole di diversi Paesi europei, la realizzazione del confronto e dello scambio tra culture diverse -dominanti e dominate- al fine di consentire la trasmissione e la legittimazione di più valori culturali che si rivolgono alla persona umana.Importante è cambiare atteggiamento verso l'altro,aprirsi al rispetto del diverso,riconoscere il valore delle lingue e culture diverse.Esse sono risorse che la scuola e la società locali devono saper promuovere e valorizzare ,abbandonando le spinte per l'assimilazione ed orientandosi verso una dimensione interculturale che pone un equilibrato rapporto tra culture diverse. In questo contesto l' integrazione diviene un processo a doppio senso che,coinvolgendo autoctoni ed immigrati,pone sullo stesso piano e con un uguale valore (Gleichstellung) la cultura della società d'accoglienza e la cultura delle comunità immigrate.Così si formula concretamente e correttamente il concetto di integrazione :" Unter Integration ist ein zweiseitiger und nachhaltiger Prozess zu verstehen,der viele Aspekte und Zustàndigkeiten umfasst.Integration kann nicht nur in Bereich des Niederlassungswesens stattfinden ,vielmehr handelt es sich um eine Querschnittsmaterie "(Osterr.Integrationsfonds- Wien 2005 ). Lo studio della lingua materna è una parte importante del processo di integrazione scolastica e sociale del giovane immigrato. viga